IL TUO STAND STA BRUCIANDO! ED E’ COLPA DEI MATERIALI CHE HAI SCELTO…

Oggi voglio darti qualche consiglio in merito ad un tema molto ricorrente e complesso quando si parla di stand fieristici, ovvero la scelta dei materiali.

Molto spesso questa decisione complessa viene delegata completamente all’allestitore e lasciatelo dire… E’ davvero una pessima scelta!

Sai perché?

Perché come ti ho già detto nel mio manuale “Come evitare errori tragici in fiera” (che puoi scaricare qui), esistono due tipi di allestitori fieristici oggi sul mercato:

  • I vecchio stampo
  • Gli startuppari

L’allestitore vecchio stampo senza neanche pensarci due volte ti proporrà il grande classico:  “Legno, legno ovunque… Legno a perdita d’occhio…” , con la conseguenza che il tuo budget si prosciugherà come farebbe una goccia d’acqua nel deserto del Sahara all’1 del pomeriggio.

L’allestitore startupparo invece ti proporrà le originalissime strutture in truciolo riciclato oppure le poltrone fatte con gli Europallet e similari, facendoti comunque versare ettolitri di sangue per pagarle…

Qual è il punto della faccenda?

Come ho scritto in ogni singolo articolo presente in questo blog di consigli per avere uno stand efficace, utile a raggiungere i tuoi obiettivi senza imprevisti e spreco di denaro, il punto è che devi avere il controllo della situazione.

Il tuo allestitore deve essere in grado di adattare al meglio i materiali in base ai tuoi obiettivi comunicativi e/o di vendita, è un elemento fondamentale per l’efficacia del tuo stand!

Esistono decine e decine di diverse soluzioni che si possono applicare in questo campo, non bisogna essere né tradizionalisti a tutti i costi disboscando intere foreste, né ricercare le finte avanguardie che in realtà sono figlie di mode passeggere.

Il legno è un materiale estremamente duttile, consente di fare cose meravigliose, ma è statisticamente impossibile che possa funzionare per tutti.

L’allestitore vecchio stampo questo non lo sa e continua a proporlo ad ogni cliente perché così si è sempre fatto, dà il senso dell’artigianalità del lavoro e gli consente di prezzartelo il doppio puntando sulla qualità (spesso un po’ ingigantita rispetto alla realtà). Non curandosi minimante del fatto che tu magari potresti avere un target molto giovane, sensibile all’innovazione, al design minimale.

In poche parole rischi di farti fregare! (Sprecando una barca di soldi)

Sei sicuro di aver bisogno di questo tipo di struttura?

E’ chiaro che con questo non voglio delegittimare del tutto il lavoro dell’allestitore o del progettista, andrebbe contro la mia stessa professionalità…

Il problema sorge nel momento in cui chi sta dall’altro lato del tavolo non fornisce a te cliente un livello di professionalità adeguato, cercando di adattare il materiale in base alle tue necessità, ai tuoi obiettivi e soprattutto al tuo target.

Da questo ragionamento non si salva neanche l’allestitore startupparo che per assecondare la propria autostima creativa si infischierà completamente dei tuoi obiettivi e proporrà ad ogni cliente l’ultima moda in tema di design…

Sicuramente se giri per le fiere ci avrai fatto caso, per un periodo c’è stata l’esplosione degli stand “eco-compatibili-ecologici-biologici-salva-ambiente”, tutti a riutilizzare le piattine dei bancali per fare poltrone o tavoli, pavimenti di trucioli e chissà cos’altro…

Il problema non sta in se per se nel riciclo dei materiali o nell’ecologismo, ci mancherebbe!

Il problema sorge nel momento in cui tutto ciò vuole semplicemente assecondare l’ego del progettista o cavalcare una moda.

Ha senso tutto questo?

In fiera non ha senso voler fare l’alternativo a tutti costi con il tuo stand, né tantomeno cavalcare una moda del periodo. Concentrati sui tuoi obiettivi, su cosa può colpire il tuo target e individua il miglior materiale per il tuo stand!

Per esempio nel caso in cui tu voglia incentivare particolarmente aspetti grafici nel tuo spazio un’ottima soluzione può essere l’integrazione di strutture in alluminio con apposite scanalature per inserire teli in pvc stampato.

Il vantaggio dell’alluminio è ovviamente la sua leggerezza, semplicità di montaggio e costo contenuto. Inoltre risulterà, se utilizzato nella maniera corretta, praticamente invisibile.

Sai cosa otterrai? Che il tuo target si sentirà completamente immerso nel mondo che tu vorrai creargli con le tue grafiche, avrai un impatto completamente diverso che con una struttura più massiccia non otterrai mai in quanto le grafiche “spariranno” al suo interno!

Un utilizzo alternativo dei teli in pvc può essere quello di ricreare l’effetto “casa” con il proprio stand.

Mi spiego meglio…

Create le “fondamenta” con delle colonne e appositi inserti di aggancio sarà possibile disporvi al di sopra un telo in pvc teso che ricreerà un ambiente chiuso ma con 1/3 dei costi rispetto ad una classica copertura in legno. Inoltre potrai inserire elementi luminosi al di sopra del telo rendendoli invisibili, riproducendo così un ambiente di design ma accogliente.

E il bello è che può durare per oltre 10 anni!

Inoltre questo materiale si presta a 1.000 usi differenti se si conoscono le giuste tecniche e si ha una discreta esperienza, ti permetterà davvero di raggiungere risultati estremamente scenografici abbattendo i costi spropositati di altri materiali.

Ma questi sono soltanto due esempi nel mare di soluzioni che hai a disposizione, tutto sta nel parlare con la persona giusta.

Come sempre tutto questo sarà possibile solo se avrai scelto il giusto allestitore fieristico… Se non vuoi commettere anche tu i più tragici errori in questa scelta così complessa clicca qui e scarica GRATIS il prima manuale in Italia che ti spiega passo passo come raggiungere risultati tangibili senza il minimo stress in fiera!

Anche per oggi è tutto, se ti ho fatto accendere la proverbiale lampadina scrivimelo qui sotto nei commenti 😉

A presto!

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