ALLESTIMENTO STAND EFFICACE: LA LEGGE DELLA SEMPLICITA’ PARTE 2

Come promesso ecco la seconda parte dell’articolo/manuale per ottenere un allestimento stand efficace basato sulla legge della semplicità.

Ti sei perso la prima parte con le tecniche sperimentate da Steve Jobs per avere una comunicazione semplice, lineare ed efficace? Puoi trovarlo qui!

In estrema sintesi la volta scorsa abbiamo visto come un allestimento stand efficace passi attraverso:

 1) Comunicare di meno per comunicare efficacemente (1-2 offerte/benefici/caratteristiche al massimo)

 2) Semplificare (NON banalizzare) il nostro messaggio per renderlo SUBITO comprensibile (deve essere visualizzabile in una parola o due, es: Velocità e Sicurezza)

 3) Ridurre il numero di target di pubblico che vogliamo colpire (NON sparare nel mucchio)

 4) Rendere semplice, riconoscibile ed immediata la comprensione del prodotto (a partire dal nome)

 5) Creare un’offerta chiara rivolta ad una tipologia specifica di pubblico

Su questa base è stato creato il successo di Apple tramite l’incontro tra due menti geniali: quella di Steve Jobs e quella di Ken Segall.

Quest’ultimo è l’autore di Think Simply, una vera e propria bibbia per chiunque lavori in ambito marketing e comunicazione.

Abbiamo analizzato a lungo le strategie proposte e in questi due articoli puoi trovare come implementarle per ottenere un allestimento stand efficace.

Vuoi saperne di più per scoprire anche tu le tecniche applicate in Apple che l’hanno portata ad essere il non plus ultra del marketing?

Qui sotto puoi trovare il link alla versione italiana del libro, lettura davvero consigliata!

Torniamo a noi.

Quali sono i prossimi passi per un allestimento stand efficace ?

Sei in debito o in credito di comunicazione con il tuo pubblico?

Ok, lo so, a primo impatto non è chiaro.

Ti esplodo il concetto in poche parole.

Quando andiamo in fiera, a meno che non lo facciamo per sport, ci aspettiamo che investiamo tempo, denaro e risorse in nome di un qualche obiettivo.

Che può essere economico o meno, questo non cambia la strategia.

Il punto è questo, stai chiedendo al tuo pubblico uno sforzo maggiore di quanto ti sei effettivamente meritato?

Mi spiego ancora meglio.

In fiera noi chiediamo un prezzo innanzitutto in termini di attenzione in un’area chiassosa e piena di stimoli ad essere distratti…

Come se tutti noi non fossimo già troppo presi da smartphone, telefonate, app e whatsapp vari…

Per ottenere questa attenzione prima… e magari la firma di un bel contratto poi… Sei sicuro di aver lavorato a sufficienza sul tuo stand per meritartelo?

Oppure hai relegato la progettazione dello stand in fondo alla lista delle cose da fare ritenendolo meno importante ai fini del risultato…

Magari affidandoti ad una ditta a buon mercato che ti ha fatto un renderino che appagava il gusto estetico del decisore senza concentrarsi troppo sull’efficacia.

Perchè in questo caso sarai in debito con il tuo pubblico, ovvero chiederai uno sforzo maggiore di quanto tu ti sia effettivamente operato per creare uno stand efficace.

In comunicazione Ken Segall ci insegna che il pubblico/il cliente deve essere sempre in debito.

Questo significa che noi abbiamo affinato bene il messaggio, ci siamo concentrati sul design (ci arrivo tra poco), abbiamo semplificato il più possibile per essere memorabili.

E solo allora chiediamo un prezzo (più basso) al cliente rispetto al nostro investimento mentale, di tempo ed energie.

Non dobbiamo essere in debito comunicativo con il nostro pubblico, dobbiamo essere in credito!

Design per un allestimento stand efficace

“La perfezione NON si ottiene quando non c’è altro da aggiungere, bensì quando NON c’è altro da togliere”

– A. De Saint Exupéry

Quando si parla di semplificazione comunicativa parliamo esattamente di una comunicazione dal design migliore.

Dove non esiste il superfluo, esiste SOLO lo stretto necessario!

Per implementare il design, quello vero e non quello “a caso”, in fiera hai bisogno di un professionista esperto non solo di costruzione ma anche di Marketing Fieristico.

Altrimenti gli allestitori a buon mercato ti raggireranno spacciandoti per design il semplice utilizzo di arredi “fighetti” e moooolto costosi.

Quello di cui hai bisogno è invece di una consulenza mirata, a 360° sulla tua immagine in fiera e che tramite il design venga resa semplice, comprensibile e quindi memorabile e di successo.

Prendi Apple, Amazon, Netflix, Volvo, Starbucks hanno tutte un design comunicativo semplice, essenziale, di design quello vero, che valorizzi un messaggio unico e memorabile.

Il design guida verso l’efficacia, ovvero ottenere più risultati ottimizzando le risorse.

La coerenza ti salverà dal fallimento

Troppo spesso ho visto in fiera aziende che comunicano a compartimenti stagni.

La comunicazione online ha un tipo di messaggio, lo stand ne ha completamente un altro e le brochure sembrano parlare di un’altra azienda ancora!

Un vero disastro…

Quando si progetta un allestimento stand efficace bisogna analizzare a 360° la comunicazione dell’azienda.

Il pubblico deve poter avere un’esperienza fluida, semplice, coerente, senza percepire uno stacco tra le varie parti con cui entra in contatto, al contrario!

Dovrebbe percepire una forte identità, rimarcata in ogni materiale, strumento o punto di contatto che ha con l’azienda.

E’ FONDAMENTALE uniformare i messaggi.

Mettetevi nei panni del vostro pubblico e ripercorrete tutti i livelli di interazione. 

Dalla campagna di email marketing per invitarli in fiera (mica manderai solo la posizione dello stand vero?!) all’utilizzo dei social, alla scrittura della brochure e alla progettazione dello stand.

Tutto il processo è fluido? Ci sono stacchi/differenze/interruzioni di comunicazione?

Tutti i messaggi che vengono forniti superano il filtro del design?

No. Non parlo dell’aspetto visivo o della grafica.

O meglio. Non solo di quello.

Parlo della tipologia di messaggio, ci sono elementi superflui che servono solo a rinforzare il messaggio principale?

C’è qualcosa che è ridondante e potrebbe essere sottratto?

Il tutto è davvero comprensibile anche da un NON-esperto di settore?

Per avere un allestimento stand efficace è necessario tutto questo gran lavoro internamente ed esternamente all’azienda.

Bisogna usare l’occhio del pubblico per capire come si viene percepiti e lavorare per semplificare.

Per fare questo mi dispiace per te ma non puoi affidarti alla prima ditta di allestimenti a buon mercato.

Mi piace parafrasare questa famosa citazione in tali casi:

“Paga per avere un bravo professionista e piangi una volta sola”

Ti è piaciuto questo articolo? Fammelo sapere nei commenti!

Vuoi saperne di più sulle strategie per ottenere un allestimento stand efficace? Clicca qui e scarica il mio e-book gratuito.

 

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